Dopo anni
di esperienze vissute sui comuni sistemi Pro tools, Loogic audio, Cubase
ecc. un'innovativo programma realizzato da Steinberg Media Technologies è la
versione 2.1 di Nuendo, che abbiamo scelto di utilizzare come software
principale, specificatamente impiegabile nelle applicazioni di produzione
e post-produzione, avendo un numero teoricamente illimitato di tracce
audio. La possibilità di disporre di più traccce dipende
dalla velocità del processore e dalle prestazioni dell'Hard
disk.
La frequenza
di campionamento può variare a seconda delle esigenze: 44Khz, 48 Khz,
88,2 Khz, 96 Khz e ora anche 192 Khz, il tutto con risoluzione anch'essa variabile
da 16 bit a 24 bit o anche 32bit. Gli undo sono illimitati così come sono
espanse a tutti i parametri le possibilità di automazione in fase di mix,
ed a volte per via di esigenze particolari, anche in caso di recording. Funzione
molto importante che equipaggia questo software è il controllo di gain
sia sui canali di ingresso che su quelli delle singole tracce audio. Altra funzione
innovativa, è la possibilità di gestire tracce audio, midi e video
in completo dominio surround adesso anche nel formato 10.2.
Anche sinteticamente analizzato questo aspetto di utilizzazione di un software
in sostituzione di una tradizionale consolle analogica, lascia comunque presagire
che le funzioni a disposizione dell'utente, sia esso fonico o il musicista che
lo affianca durante la produzione, sono decisamente più avanzate e soprattutto
senza possibilità di errori considerando che il salvataggio del progettto
sviluppato gode di un total recall completo. Se fino ad oggi, con sistemi paralleli
a Pro Tools, si avevano innumerevoli problemi di latenza (gestione del routing
delle tracce o dei reverberi in tempo reale ecc..), ora tutto è risolto
con l'innovativa scheda AUDIO CORE SYSTEM 424 della Mark of the Unicorn. Infatti
oltre a gestire con estrema perfezione il routing a latenza zero, permette la
connessione fire-wire a ben quattro interfacce esterne siano esse convertitori,
o semplici diramatori di segnale digitale in formato Adat o Tdif. La nostra configurazione
prevede la presenza di una interfaccia esterna Motu 1296 + due Motu 2408 Mk3
ed Mk2, per un totale complessivo di ben sessanta canali in ingresso e altrettanti
in uscita.
Questa configurazione dà la possibilità di sfruttare
al meglio, attraverso interconnessioni analogico-digitali, la gestibilità di
hardware esterni, come compressori, gate, reverberi, equalizzatori ecc... senza
dover sovraccaricare la CPU con freddissimi plug-in sintetici e virtuali, lasciandogli
così il solo compito di gestire la funzionalità del programma in
fase di recording o mixing. In questo caso ci troviamo ad eseguire una sola conversione
di segnale in ingresso lasciando perfettamente integro il sound creato in fase
di registrazione. Un'altro aspetto molto importante di cui dobbiamo tener conto
nella fase iniziale di un progetto musicale acustico, è relativo alla
scelta dei mezzi che si utilizzeranno per le riprese microfoniche ed a quali
preamplificatori ci affideremo per avere calore e robustezza di suono; oltre
al tradizionale parco microfoni già in dotazione nel nostro studio (Neuman,
Shoeps, Akg, Shure, etc) abbiamo da poco acquistato una coppia di esaltanti microfoni
a condensatore SE Electronics Z 3300.
Per quanto riguarda la preamplificazione
abbiamo scelto: MILLENNIA MEDIA - PRE SONUS DIGIMAX - TLA AUDIO VALVE - TUBETECH
Abbiamo
inoltre voluto aggiungere alle attrezzature utili in fase di missaggio la nuovissima
POWER CORE FIREWIRE della TC ELECTRONICS che a differenza dei plug-in comunemente
utilizzati offre un controllo delle dinamiche (compressori, equalizzatori, limitatori)
molto più morbido e preciso (24/7.C LIMITING AMPLIFIER, EQ CUSTOM,
VINTAGECL, TUBIFEX GUITAR AMP ed un fantastico "MEGA REVERB" in
pieno stile TC M5000. Interessanti anche il MASTER X3 in fase di
mastering ed IL VOICE STRIP (utile per il trattamento specifico
dele voci) ed il POWERCORE 01 SYNTHETIZER.
Alessandro Guardia
Sound engineer
Alfamusic studio |